lunedì 14 agosto 2017

LA STAFFETTA ETERNA...LA SIGNORA CLEMENTINA OSVALDA, UN ESTRATTO GRATIS DEL LIBRO PER VOI

  Ciao a tutti! Oggi vi propongo questo estratto gratuito del libro Agata.Come un funerale ti salva la vita, in particolare della storia della signora Clementina-Osvalda, staffetta partigiana durante la guerra, che poi ha continuato a volerlo essere anche quando il conflitto è terminato....Leggete qui sotto:






La famiglia aveva tentato di farla ragionare, ma la signora Osvalda, che si guadagnava da vivere facendo la maestra, appena poteva s'inventava queste scenette di cui tutti erano a conoscenza, ma che tutti fingevano di ignorare.
Se fosse impazzita durante la guerra fu un interrogativo che molti si posero, ma lei pareva del tutto sana, solo che aveva bisogno di fare la staffetta partigiana, ecco tutto. Così, anno dopo anno, decennio dopo decennio la signora Osvalda, che non si era mai sposata, visto che nessuno se l'era sentita di prendere in moglie una che doveva fingere che la guerra non fosse mai finita, consumò diverse biciclette nei suoi vagabondaggi e continuò a farlo anche da vecchia, fino a quando la morte la colse proprio in sella al suo mezzo preferito. 



A presto!

Agata 

mercoledì 9 agosto 2017

LA BIENNALE INTERNAZIONALE DELL'UMORISMO DEDICATA A PAOLO VILLAGGIO


 http://www.ultimaedizione.eu/wp-content/uploads/2017/07/fantozzi-paolo-villaggio.jpg



Ciao a tutti!
Quest'estate dal 25 agosto si svolgerà la Biennale Internazionale dell'umorismo nell'arte che sarà dedicata alla memoria di Paolo Villaggio e del personaggio che gli ha regalato la fama, ovvero il ragionier Ugo Fantozzi. 
Per saperne di più su quest'evento dedicato all'umorismo vi invito a visitare la pagina al sito
BIENNALE UMORISMO

Nb. Grazie alla signora Elda che recentemente ha acquistato il mio libro, una lettrice che mi segue dallo scorso anno, spero che si divertirà leggendo le mie avventure. Per ridere, vi ricordo il mio libro "Agata.Come un funerale ti salva la vita". 

A presto!

Agata

mercoledì 2 agosto 2017

VANITA'....

Ciao a tutti!
Uno dei protagonisti delle storie è il signor Cesare, un uomo che da giovane è stato davvero bello, un vanitoso da far schifo, un pò come lo sono tutti coloro che sanno di essere belli.
Ad un certo punto però le cose sono cambiate e sulla faccia di Cesare è comparso un bitorzolo sul naso, che non se n'è più andato. Immaginate la sua disperazione nel vedere la sua bellezza svanita!
Per di più, la gente al momento della sua dipartita crede che sia stato il crepacuore, il dolore per quel bitorzolo che non è più riuscito a togliere!
Da non credere...

Il resto sul libro, un caro saluto!

Agata

lunedì 31 luglio 2017

LEGGERE PER DIVERTIRSI E AGATA SCONTATO SU IBS



Ciao a tutti!
Leggere può essere un buon modo per divertirsi, basta trovare il libro giusto! Ecco un testo che vi consiglio
"Una banda di idioti" con recensione tratta da Ibs, dove potete trovare il libro

La "Banda" è ambientato nella città natale di Toole, New Orleans, e racconta la storia di Ignatius O'Reilly, un personaggio definito da Walker Parcy "senza alcun precedente nella storia della letteratura mondiale". Ignatius, grasso e indolente giovane uomo di talento, laureato in filosofia medievale, se la prende con tutto e con tutti. Accusa il mondo intero di buttare nella spazzatura una vita fatta di TV, musica inascoltabile e fesserie varie. Senonché trascorre lui stesso gran parte della giornata in questo modo. Si ritiene un genio, ma non riesce a produrre nulla di convincente, se non pasticci. La madre lo salva in svariate situazioni, finché un giorno viene arrestato in stato di ubriachezza, e lei cerca di ricoverarlo...

Oltre a questo, naturalmente vi consiglio "Agata.Come un funerale ti salva la vita" ora scontato su Ibs!

Agata IBS

Buone letture!

Agata 

martedì 25 luglio 2017

ESTRATTO GRATUITO DAL LIBRO, LA SIGNORA OLGA E I CONSIGLI COMUNALI

Ciao a tutti! Ecco per voi un piccolo estratto del libro "Agata. Come un funerale ti salva la vita", con una delle protagoniste, la signora Olga. Leggetelo! 

A presto,
Agata 

nb. Se siete in vacanza a Mezzana in valle di Sole (Trentino) potete acquistare il libro anche al punto di lettura o trovate Lara Zavatteri  in via 4 novembre 21, di fronte all'hotel Salvadori. 







Siccome le gambe ancora la reggevano, faceva qualche passeggiata per il vicinato, faceva ancora la spesa da sé, scandalizzata per come i prezzi avevano subito un'impennata-mica costavano così i pomodori, nel Sessanta- le piaceva tra l'altro partecipare al consiglio comunale tanto per far clamore.
La signora Olga non capiva un'acca di quanto discutevano durante la riunione, ma le piaceva sedersi sulla poltroncina della sala, guardarsi attorno-gli altri, costernati, si domandavano cosa ci facesse un fossile del genere in quel posto-ma siccome la signora Olga un fossile non si sentiva, né si sarebbe mai sentita, faceva quello che le pareva. Sempre.
Sicché se ne stava seduta qualche ora, sperando di assistere a qualche zuffa. Non era raro che tra qualche consigliere di minoranza e uno di maggioranza-a volte più d'uno-volassero parolacce, a volte si arrivava alle mani su questo o quell'argomento per cui si avevano visioni diverse, ed erano quei momenti che divertivano la signora Olga. Perché starsene a casa a vedere polizieschi o ricostruzioni di omicidi per televisione, quando poteva vedere dal vivo una rissa, certe volte con qualche bel pugno sul naso? Avrebbe tanto voluto cacciarsi anche lei nella mischia-perché quando accadevano simili incidenti tutti si avvicinavano, un po' per distanziare i contendenti, un po' per dirne quattro anche loro-avrebbe voluto menar colpi anche lei, specialmente a chi non le stava simpatico-quasi tutti-ma sapeva che l'avrebbero messa a sedere in un attimo. Comunque, anche solo sentire parolacce e bestemmie da chi andava in chiesa tutte le domeniche, era già di per sé uno spasso.

giovedì 13 luglio 2017

AGATA IN BREVE...ETICHETTE SULLA TRAMA

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volantino
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eremita
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personaggi assurdi
funerali strani
risate
ridere con un libro
libro umoristico
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martedì 11 luglio 2017

PERSONAGGI DEL LIBRO

Ciao a tutti. Nel libro Agata.Come un funerale ti salva la vita i personaggi sono uno più strano dell'altro.

C'è la signora Olga, che realizza creazioni di pasta pane e pantofole di lana cotta in quantità industriali e partecipa a consigli comunali solo per sperare di assistere a qualche zuffa;

c'è il signor Cesare, da giovane un ragazzo bellissimo, poi costretto a vivere con un enorme bitorzolo sul naso;

c'è la signora Edvige, che aveva pianificato tutta la sua vita, anche quando doveva morire-ma invece è andata prima al Creatore-;

ci sono i gemelli Alex e Walter, gemelli siamesi, uniti in più parti del corpo, che però riescono a condurre una vita felice;

ed altri di cui partecipo ai funerali. Con me ci saranno due amici, la signora Ofelia, caratteristica per il suo modo di parlare e il signor Lino, appassionato di orti. Ad un certo punto, in una delle vicende, io ed altri saremo costretti a recitare da soli la messa per due personaggi. Che roba!

Scopriteci tutti nel libro "Agata. Come un funerale ti salva la vita" su www.youcanprint.it e store online, oppure richiedendolo a larazavatteri@gmail.com o a Mezzana in valle di Sole (Trentino) a Lara Zavatteri in via 4 novembre 21.

Grazie mille a chi anche in questi giorni ha acquistato online il libro, buona lettura!

Agata (e Lara)

martedì 4 luglio 2017

RIDERE CON AGATA



Un libro può servire anche ad avere un pò di buonumore. Per questa estate, perchè non scegliete di leggere la mia storia? Si tratta in realtà di tante storie, ma tutto parte da me e dalla mia situazione. I funerali sono il mezzo con cui spero di uscire dal mio isolamento, ma non mi aspettavo di partecipare ad esequie di gente tanto strana, per non dire che ne incontro di bizzarra anche tra coloro che sono ancora in vita.

Vi ho incuriosito?
Compratelo su Amazon

Buona lettura e buone risate, anche la mia creatice, Lara, ha copie subito disponibili se volete!

Agata

venerdì 30 giugno 2017

GATTO NELLA SCODELLA

 "Son ben qui en pò strent!"
(Per i non trentini/solandri traduzione: Sono qui un pò stretto)

Un saluto e un sorriso,

Agata


 http://www.taxipet.it/wp-content/uploads/2016/10/2CatinBowl-1-e1477300273542.jpg

venerdì 23 giugno 2017

I MIEI PERSONAGGI PREFERITI DEL LIBRO



Ciao a tutti. Fra tutti i protagonisti del libro, devo dire che i mie preferiti sono don Adolfo e Clorinda. Sono un prete e la sua perpetua sordomuta che s'innamorano, ma che ovviamente non possono amarsi alla luce del sole. Decidono così di fuggire per una destinazione sconosciuta, tanto che i parrocchiani pensano alle mete più assurde tipo la Foresta Amazzonica o Machu Picchu, per vivere la loro storia. Un po' alla Uccelli di rovo, non vi pare? Nel libro si racconta la loro vicenda e i loro funerali, dove accade che, per il gesto del prete, non si vuole dire loro una Messa. Ma allora, come si farà? Scopritelo leggendo il libro!

Un saluto buon fine settimana

Agata

martedì 20 giugno 2017

RIDERE CON UN LIBRO CHE PARLA DI FUNERALI



Ciao a tutti. Dunque, la mia storia è quella di una donna che per non finire rinchiusa in una casa di riposo sceglie di tornare in società. Erano decenni che non uscivo di casa, non è mica stato facile, che credete? L'idea che mi è venuta è stata allora di partecipare ai funerali della gente, perché in questo modo le persone mi avrebbero vista ma non avrei dovuto parlare troppo, per rispetto del morto. Insomma, non era uno sforzo immane. Con il tempo mi sono accorta che ogni funerale era strano e la gente di cui si celebravano le esequie di solito piuttosto strambe, ma ho anche conosciuto nuove persone e...insomma per il resto leggete la mia storia nel libro!

Dove trovarlo
Ibs
LaFeltrinelli
Mondadori Store
Amazon
altri negozi online di libri inserendo il titolo

richiedendolo a larazavatteri@gmail.com
di persona in via 4 novembre 21 a Mezzana in valle di Sole (Trentino)
sempre a Mezzana è possibile acquistarlo in biblioteca 


Con affetto

Agata 

Ps. Una scultura che se la ride


 http://www.sculpturelanguzzi.it/images/cartella_sigplus_bacco/bacco3.jpg
 

lunedì 12 giugno 2017

100 post



Risultati immagini per 100 post

Eh già! Il blog ha raggiunto il traguardo dei 100 post. Grazie a tutti coloro che lo seguono e che hanno acquistato il libro Agata.Come un funerale ti salva la vita, grazie di cuore. Il libro inoltre è stato inviato per l'iniziativa "Un libro per Amatrice" alla redazione di RietiLife, ha partecipato ad una puntata di RadioBook -nel blog potete ascoltare un estratto- e ne ho parlato anche a Rai Radio 1 all'interno dell'iniziativa "Safari lettearario".
Ora insieme a tutti gli altri miei libri, fino ad ottobre, partecipa all'iniziativa benefica a favore del canile di Naturno (finora complessivamente 80 euro) e per altri piccoli progetti (finora per la ricerca sull'autismo e per i bambini in ospedale con la fondazione Mc Donald Italia). Fino ad ottobre basta acquistare un libro, questo o altri di Lara Zavatteri e 1 euro va a uno dei due progetti (canile o altri piccoli progetti).
Per averlo www.youcanprint.it, Ibs, La Feltrinelli, Amazon, potete richiedelo a larazavatteri@gmail.com o a Mezzana, val di Sole, Trentino trovarlo da acquistare alla biblioteca comunale o dall'autrice in via 4 novembre 21.

Grazie e altri 100 di questi post!
Agata (e Lara)

LE PANTEGANE NEL LIBRO AGATA

http://lex.staticserver1.com/static/it/800/rattus.jpg


Cari amici, ebbene sì. Costei è un esemplare di pantegana, che si trova anche nel libro Agata. Come un funerale ti salva la vita. In particolare sono pantegane quelle fotografate dal signor Enea, fotografo cieco (vede le ombre) che le segue grazie ai loro squittii. Questa ed altre stranezze nel libro, tutto da ridere! Buona settimana!

Agata

martedì 30 maggio 2017

COME INIZIA AGATA COME UN FUNERALE TI SALVA LA VITA

Ciao a tutti. Ecco come inizia il libro:

Le prime volte non era stato facile. Perdio, non era stato facile per niente. Eppure con il tempo e l'abitudine, pian piano ci aveva fatto, incredibilmente, la mano. Adesso partecipava a tutti i funerali, ovviamente anche a quelli della gente che poco conosceva. Le prime volte cercava sempre di sapere qualcosa, della gente che conosceva pochino, non perché le importasse naturalmente, solo per avere qualche aneddoto per attaccar bottone, ma poi un po' alla volta quelli erano venuti da sé, senza bisogno di sapere niente. Così Agata, una donna che aveva superato da qualche tempo i settanta, ma ne dimostrava molti meno, (l'età vera non la sapeva nessuno) vedova da alcuni decenni, attiva se non fosse stato che ormai non faceva quasi più niente, che per anni non era più uscita dalla porta di casa, aveva trovato il modo per socializzare nuovamente con la gente: partecipare ai funerali. 



Se volete ascoltare il seguito, cliccate sul logo a destra in alto del blog! 

lunedì 29 maggio 2017

DON CAMILLO E PEPPONE-LA CANZONE DEL PIAVE

Don Camillo e Peppone sono due personaggi letterari portati sul grande schermo da Fernandel e Gino Cervi. In questo video divertente e insieme commovente, Don Camillo impedisce a Peppone di parlare grazie alla Canzone del Piave. Peppone, che con Don Camillo ha combattuto quella guerra, si commuove e anzichè parlare contro l'ersercito, ricorda le battaglie dei "ragazzi del'99" com'erano lui e Don Camillo.

martedì 23 maggio 2017

SORRIDERE CON AGATA



Cari amici,
una piccola immagine per farvi sorridere!







Con il libro Agata.Come un funerale ti salva la vita la mia creatrice, Lara Zavatteri, sta portando avanti (anche con tutti gli altri suoi libri, date un'occhiata su www.larazavatteri.blogspot.com) un'iniziativa benefica da un lato con dei soldini per il Canile di Naturno (Bolzano) dall'altra con mircroprogetti, due già concretizzati sulla ricerca per l'autismo e per la fondazione Mc Donald Italia per i bambini in ospedale.

Potete contribuire acquistando i libri online su www.youcanprint.it, Amazon, Ibs, La Feltrinelli, Modadori Store, Giuntialpunto.it o richiedendo a Lara a larazavatteri@gmail.com (spedisce ovunque) o a Mezzana in via 4 novembre 21. Su ogni copia 1 euro viene accantonato o per il canile o per altri progetti.

Grazie di cuore a chi ha contribuito finora e a chi lo farà!

Agata

martedì 16 maggio 2017

SOPRAVVIVERE AGLI STRONZI

 https://tapirullanza.files.wordpress.com/2016/01/cacca-di-arale.jpg


Cari amici,
quotidianamente ci troviamo a contatto con una particolare categoria di persone che fanno di tutto, chissà perchè, per renderci la vita un vero inferno: gli stronzi. Come sopravvivere agli stronzi? 

1) Ricordatevi da chi arriva una critica o una frase che vi fa star male. La maggior parte delle volte, se non tutte, sono sempre persone che dovrebbero guardare se stesse e tacere.

2) Rispondete a tono. Questa è un pò difficile perchè spesso non siamo preparati a sentirci trattare male, ma rispondere a tono, anche con una battuta, è una di quelle cose che gli stronzi non si aspettano.

3) Parlatene il meno possibile. Quando qualche stronzo ci fa star male, solitamente ne parliamo con qualcuno, un familiare, un amico ecc...Ecco, cercate di non continuare a rimuginarci sopra e parlarne. Gli stronzi non meritano il vostro tempo. 

4) Fate un rapido elenco delle vostre qualità. Vi farà star bene e capire quanto siet diversi dagli stronzi.

5) Uscite, andate a fare 4 passi, muovetevi. In una parola, distraetevi.

6) Leggete cose divertenti, ad esempio il mio libro Agata.Come un funerale ti salva la vita.

7) Sorridete anche quando qualche stronzo vi ha rovinato la giornata. E' dura, ma ce la potete fare. 

Buona giornata!

Agata

martedì 9 maggio 2017

RIDERE CON ROBERTO BENIGNI

Cari amici, ecco cos'ho trovato in Rete. Quanto è vero!

Buoni sorrisi e buone risate, anche se non ne avete voglia!

Agata

Nb. Vi ricordo che per sorridere  e ridere, c'è sempre il mio libro ;)

martedì 2 maggio 2017

ESTRATTO AUDIO DEL LIBRO AGATA DA ASCOLTARE GRATIS



Dopo la messa in onda ora è disponibile il podcast con l'estratto delle prime pagine del libro Agata. Come un funerale ti salva la vita su Radiobook. Grazie mille a Giulia Mastrantoni per l'opportunità!
Ascoltate le prime pagine al link che segue e, se volete, potete anche scaricare gratis il podcast!

PODCAST AGATA

se per caso non dovesse funzionare cliccate su
http://radiobigworld.com/radio-book/
la puntata è la numero 14!

lunedì 24 aprile 2017

DI COSA PARLA AGATA COME UN FUNERALE TI SALVA LA VITA


Agata è una donnina che da anni ha deciso di restare isolata dal mondo, fino a che trova sotto la porta un volantino che reclamizza una casa di riposo. Spaventata all'idea che qualche vicino la voglia internare, decide di rientrare in società, partecipando ai funerali. Così, il lettore conosce gente strana e funerali ancora più strambi, impara a conosce Agata e le persone accanto a lei. Tutto da ridere.

Il libro, insieme a Un cane di nome Giuliano, è stato donato quest'anno dall'autrice per l'iniziativa “Un libro per Amatrice” curata da RietiLife, per le popolazioni colpite dal terremoto.

Su www.youcanprint.it, Amazon, Mondadori Store, LaFeltrinelli e store online di libri, scrivendomi a larazavatteri@gmail.com o mi trovate a Mezzana in via 4 novembre 21 (Trento).

Questo libro, come tutti gli altri, partecipa alle iniziative benefiche fino ad ottobre, con 1 euro accantonato su ogni copia. Beneficeranno dei fondi raccolti in primis il Canile di Naturno, poi altri piccoli progetti online o sul territorio che saranno resi noti a fine iniziativa.

Grazie e buona lettura!

Lara Zavatteri-scrittrice-

martedì 18 aprile 2017

AGATA SU SCRITTORI INDIPENDENTI-INFINITI MONDI



Grazie mille a Andrea del sito Scrittori Indipendenti-Infiniti Mondi per avermi ospitato!
Leggete qui
Scrittori indipendenti
Trovate anche il link per comprare il libro su Amazon

Grazie e buona settimana!

Agata

mercoledì 12 aprile 2017

LA SIGNORA OLGA E I CONSIGLI COMUNALI-ESTRATTO DAL LIBRO AGATA COME UN FUNERALE TI SALVA LA VITA

Come promesso, ecco un piccolo estratto dal libro "Agata.Come un funerale ti salva la vita", qui con protagonista la signora Olga che, nonostante l'età, si ostinava a partecipare ai consigli comunali. Ma perchè? Scopriamolo insieme!

Siccome le gambe ancora la reggevano, faceva qualche passeggiata per il vicinato, faceva ancora la spesa da sé, scandalizzata per come i prezzi avevano subito un'impennata-mica costavano così i pomodori, nel Sessanta- le piaceva tra l'altro partecipare al consiglio comunale tanto per far clamore.
La signora Olga non capiva un'acca di quanto discutevano durante la riunione, ma le piaceva sedersi sulla poltroncina della sala, guardarsi attorno-gli altri, costernati, si domandavano cosa ci facesse un fossile del genere in quel posto-ma siccome la signora Olga un fossile non si sentiva, né si sarebbe mai sentita, faceva quello che le pareva. Sempre.
Sicché se ne stava seduta qualche ora, sperando di assistere a qualche zuffa. Non era raro che tra qualche consigliere di minoranza e uno di maggioranza-a volte più d'uno-volassero parolacce, a volte si arrivava alle mani su questo o quell'argomento per cui si avevano visioni diverse, ed erano quei momenti che divertivano la signora Olga. Perché starsene a casa a vedere polizieschi o ricostruzioni di omicidi per televisione, quando poteva vedere dal vivo una rissa, certe volte con qualche bel pugno sul naso? Avrebbe tanto voluto cacciarsi anche lei nella mischia-perché quando accadevano simili incidenti tutti si avvicinavano, un po' per distanziare i contendenti, un po' per dirne quattro anche loro-avrebbe voluto menar colpi anche lei, specialmente a chi non le stava simpatico-quasi tutti-ma sapeva che l'avrebbero messa a sedere in un attimo. Comunque, anche solo sentire parolacce e bestemmie da chi andava in chiesa tutte le domeniche, era già di per sé uno spasso. 


Per avere il libro rivolgetevi a Lara (larazavatteri@gmail.com) o lo trovate su Internet www.youcanprint.it, Ibs, inserendo il titolo, a Mezzana in val di Sole (Trentino) lo trovate in biblioteca da acquistare.  

lunedì 10 aprile 2017

COSE PER CUI ESSERE FELICI




Cari amici,
a volte è difficile trovare cose per cui essere contenti. Sono le piccole cose che possono darci felicità, sembra forse banale ma non lo è. Ecco un piccolo elenco di cose che possono farvi felici, che ne dite di aggiungere le vostre con un commento?

Una giornata di sole
I primi fiori di primavera
La prima farfalla
Il canto timido di qualche grillo
Una passeggiata con il proprio cane
Una carezza ad un micio
Del tempo con le persone che si amano
Leggere qualche pagina di un libro
L'orchidea di casa che sboccia
Scrivere (per chi ama farlo)
Finire un progetto (e pensarne di altri)
Donare qualcosa a qualcuno
Regalarsi qualcosa, specie quando non lo si fa mai!

Ecco una piccola lista, che ne dite di continuarla voi? 

Un sorriso e, se volete, leggetemi nel libro Agata.Come un funerale ti salva la vita.

Agata  

Nb. In settimana qualche altro estratto del libro e grazie mille per le oltre 3 mila visualizzazioni!!! 

lunedì 3 aprile 2017

L'ETERNA STAFFETTA PARTIGIANA, ESTRATTO DAL LIBRO AGATA

La signora Clementina, infatti, aveva un padre partigiano e aveva chiesto di poter partecipare anche lei, di dare il suo contributo. Inizialmente il padre non ne voleva sapere ma poi, vista l'insistenza della figlia, con gli altri capi partigiani aveva deciso di affidarle dei compiti da staffetta partigiana: in sella alla sua bicicletta la signora Clementina, nome da partigiana Osvalda (Agata non aveva mai capito perché i partigiani, molte volte, si fossero “battezzati” con nomi tanto assurdi) portava messaggi cifrati, recapitava pacchetti, forniva notizie.
Non era un compito facile, perché doveva pedalare anche in montagna, e soprattutto era pericoloso perché c'era sempre il rischio di essere perquisita e fermata dal nemico, cosa che, però, non avvenne mai. Forse per il suo aspetto gracile, che la faceva sembrare più piccola di quanto non fosse, al nemico non doveva sembrare possibile che quella bimbetta costituisse un pericolo.
La signora Osvalda era fiera di ciò che faceva e nonostante il pericolo, o forse proprio per quello, non rifiutò mai un compito che le era stato assegnato da qualche partigiano. Alla fine della guerra suo padre e gli altri partigiani le resero merito assegnandole un compenso simbolico, una nuova bicicletta e una pergamena, tipo un attestato, che spiegava il suo ruolo nella Resistenza.
La signora Osvalda era felicissima, ma quando si ritornò alla vita di tutti i giorni, capì che la staffetta partigiana era stata solo una parentesi, che ora tutti si aspettavano che le donne tornassero a fare le donne. E basta. Solo che la signora Osvalda non era il tipo da fare “solo la donna”, sicché, mentre cresceva e diventava adulta, mentre era riuscita a diventare maestra, dall'altro non si rassegnò mai alla fine della sua vita da staffetta.
Così, impose a tutti di chiamarla sempre Osvalda e mai più Clementina e con la bicicletta nuova avuta in dono dai partigiani percorreva più volte alla settimana gli stessi sentieri sui monti e in generale gli stessi percorsi che aveva fatto molte volte durante la guerra. Era arrivata al punto di scrivere messaggi per gente che non esisteva, messaggi assurdi che parlavano di appostamenti, munizioni, operazioni segrete...

giovedì 30 marzo 2017

ANIMALI CHE RIDONO



Anche gli animali ridono e sorridono! Guardate qui! Per restare in tema vi suggerisco anche il libro “Orsi che ridono” e, se volete fare due risate, ovviamente il libro che parla di me “Agata. Come un funerale ti salva la vita”. A presto, con un pizzico di buonumore

Agata

Ecco il link del libro "Orsi che ridono"


 

lunedì 27 marzo 2017

LE PANTEGANE DEL SIGNOR ENEA


Ciao a tutti! Oggi vi parlo di uno dei protagonisti del mio libro, ovvero il signor Enea. Dovete sapere che il signor Enea è cieco dalla nascita, o per meglio dire vede solamente ombre, eppure nonostante questo è riuscito a diventare fotografo, persino più bravo di un altro fotografo che invece ci vede benissimo ed è geloso di lui, tanto che in occasione del funerale ne combinerà una bella.
Il signor Enea è stato anche un tipo eccentrico, tanto da fotografare, ad esempio, le scritte nei bagni pubblici (ve le immaginate le signore della buoncostume, che orrore!) e la vita e morte di una pantegana, che ha seguito sentendo i suoi squittii ed ha poi trovata morta, seduta.
In ultima, ha curato anche la mostra di un gruppo di maiali fuggiti da un camion, visitabile postuma. Insomma, un tipo certamente non usuale.

Se volete scoprire la sua storia, quella degli altri protagonisti e la mia, non vi resta che leggere il libro Agata. Come un funerale ti salva la vita. Su www.youcanprint.it, Ibs, Mondadori Store, in biblioteca a Mezzana in valle di Sole (Trentino) o richiedendolo a larazavatteri@gmail.com, tra l'altro il libro partecipa alle iniziative benefiche per il Canile di Naturno (Bolzano) e per altri micro progetti benefici per associazioni del territorio e online.

A presto!

Agata

giovedì 23 marzo 2017

CASE CHE RIDONO!

Cari amici, anche le case ridono! Guardate qui sotto

http://www.focusjunior.it/site_stored/imgs/0001/022/3187265-case-che-ridono-quando-le-finestre-e-le-porte-sorridono-ai-passanti.630x420.jpg







http://www.repubblica.it/images/2012/11/10/094656035-f7fbce42-a3d8-4561-b97c-95c627f29267.jpg


http://blog.casa.it/wp-content/uploads/2013/03/happy_house3.png
Visto? Anche le case se la ridono. Vi saluto e vi ricordo che acquistando il libro Agata.Come un funerale ti salva la vita partecipate ai progetti benefici sui libri di Lara Zavatteri, in aiuto al Canile di Naturo (Bolzano) e micro progetti locali e non. Inoltre, mi trovate anche in biblioteca a Mezzana, in val di Sole (Trentino), online su www.youcanprint.it, Ibs, La Feltrinelli (inserendo titolo o lara zavatteri) o richiedendo il libro a Lara in via 4 novembre a Mezzana o larazavatteri@gmail.com.
A presto, la vostra
Agata

venerdì 17 marzo 2017

INTERVISTA A LARA ZAVATTERI SU RAI RADIO 1 IN SAFARI LETTERARIO, SI PARLA ANCHE DI AGATA

La mia intervista, da ascoltare, andata in onda su Rai Radio 1 all'interno della trasmissione Safari Letterario con Nadia Mariz e Flavio Pedrotti che ringrazio. Ascoltatela, si parla di me, di scrittura e dei miei libri!




mercoledì 15 marzo 2017

AGATA IN BIBLIOTECA A MEZZANA-VAL DI SOLE

MEZZANA

Il punto di lettura di Mezzana (accanto al palazzetto dello sport) ha a disposizione alcuni libri di Agata. Come un funerale ti salva la vita, che si possono acquistare, contribuendo così alle iniziative benefiche 2017. Basta passare in biblioteca, trovate i libri sul bancone!
Grazie a Marta del punto lettura per la cortesia!

Agata

Info su orari qui
http://www.bibliotechevaldisole.it/it/biblioteche/mezzana/presentazione

martedì 14 marzo 2017

INIZIATIVE BENEFICHE 2017 CON IL LIBRO AGATA E MOLTI ALTRI

Da marzo ad ottobre, con questo e tutti i libri nella locandina qui sotto ecco le iniziative benefiche che saranno portate avanti, basta richiedere a Lara Zavatteri questo libro (o gli altri) a Mezzana in val di Sole (Trento) o larazavatteri@gmail.com o acquistarne uno (vedi locandina) su www.youcanprint.it, Ibs e negozi online di libri. Grazie a chi parteciperà. Agata




venerdì 10 marzo 2017

AGATA SU RADIO BOOK A BREVE!

Ringrazio di cuore Giulia Mastrantoni che ha letto un estratto del mio libro "Agata. Come un funerale ti salva la vita" su RadioBook, la potrete ascoltare a breve. Grazie Giulia!



Agata


mercoledì 8 marzo 2017

AGATA IN RADIO e AD AMATRICE


Ringrazio di cuore Flavio Pedrotti e Nadia Mariz per avere ospitato nella loro trasmissione “Safari letterario” su Rai Radio 1 la mia creatrice, Lara Zavatteri. Si è parlato di libri, scrittura e anche di me e del libro Agata. Come un funerale ti salva la vita. Grazie a loro e a tutti coloro che hanno ascoltato la trasmissione e che, magari, diventeranno dei nuovi lettori!

Inoltre, oggi ho avuto conferma che i libri “Un cane di nome Giuliano” e “Agata. Come un funerale ti salva la vita” sono arrivati alla redazione di Rieti Life per l'iniziativa “Un libro per Amatrice”, così i libri cercheranno di allietare un po' le persone colpite dal sisma.


Agata (e Lara)

lunedì 6 marzo 2017

DOMANI IN RADIO



Cari amici, domani 7 marzo la mia autrice, Lara Zavatteri, sarà ospite della trasmissione “Safari letterario” su Rai Radio 1 alle 12.40.
Si parlerà di libri e anche di me!
Sintonizzatevi!

giovedì 2 marzo 2017

TUTTO COMINCIA CON UN VOLANTINO



Eh già. La mia storia inizia dopo aver trovato un famigerato volantino di una casa di riposo, infilato sotto la porta. Da anni vivo come un'eremita, per scelta, ma se a qualcuno non piacesse? Oppure se qualche vicino, preoccupato, si fosse rivolto ai servizi sociali? Insomma per la paura di essere costretta a lasciare la mia casa, torno in “società” attraverso la partecipazione ai funerali. In un momento in cui normalmente si piange, dalle pagien del libro si ride per i personaggi passati a miglior vita, per la loro esistenza e le loro esequie. Vi aspetto su www.youcanprint.it inserendo il titolo Agata.Come un funerale ti salva la vita o larazavatteri@gmail.com. A presto!

Agata


lunedì 27 febbraio 2017

DOVE SONO FUGGITI DON ADOLFO E CLORINDA?

http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2016/04/moai-isola-di-pasqua.jpg


Cari amici
don Adolfo e Clorinda sono due protagonisti del libro Agata.Come un funerale ti salva la vita. Ecco dal libro, un micro estratto, ma dove saranno fuggiti?


Non si sapeva dove fossero fuggiti. Chi ipotizzava l'Isola di Pasqua, il Madagascar, la Cornovaglia, Capo Horn, Machu Picchu, la Foresta Amazzonica, con il prete che si faceva largo a colpi di machete nella giungla selvaggia, o tra cannibali appesi mani e piedi tramite funi ad un bastone, prima di essere gettati in un pentolone fumante.




A presto con altre novità!
Agata ;)

mercoledì 22 febbraio 2017

AGATA IN PARTENZA PER AMATRICE



Cari amici,
sono in partenza per Amatrice, visto che la mia autrice, Lara Zavatteri, ha aderito all'iniziativa della redazione di RietiLife “Un libro per Amatrice”.
Arriverò laggiù dove il terremoto ha sconvolto la popolazione, con la mia storia, divertente e ironica, spero di far tornare un po' il sorriso alla gente.
Un abbraccio a tutta la popolazione di Amatrice!
Agata

lunedì 20 febbraio 2017

GEPPI CUCCIARI DOPPIATRICE IN LEGO BATMAN

Buon inizio di settimana cari amici, se recentemente siete stati al cinema o avete in programma di farlo, un film da ridere



"Lego Batman" con Barbara Gordon, che affianca Batman, Robin e Alfred il maggiordomo, doppiata da Geppi Cucciari!
Date un'occhiata qui sotto e buona visione, da ridere anche per Jocker in lacrime perchè non considerato dal nemico di sempre Batman che, a sua volta, si trova in mutande (ha le scarpe e i pantaloni attaccati) e per un eccentrico Robin ;)

Cliccate qui
http://movieplayer.it/news/lego-batman-il-film-claudio-santamaria-e-geppi-cucciari-tra-le-voci-it_47882/

venerdì 17 febbraio 2017

ESTRATTO LIBRO AGATA-LA SIGNORA OLGA

Cari amici, vi auguro un buon fine settimana con questo piccolo estratto del libro Agata.Come un funerale ti salva la vita, a presto!

Agata


La signora Olga aveva dato filo da torcere fino alla fine alla morte. Era sopravvissuta alla seconda guerra mondiale, alla fame, alla miseria, alla morte del marito (a quanto pareva, in quella zona del paese restavano solo vedove), al crollo della sua casa dopo un terremoto, a tre ulcere, un infarto, due ictus, un embolo. Tutti dicevano che era indistruttibile e sospettavano che fosse un robot simile a quello di Vicky, la bambina robot degli anni Ottanta, vestita come una bambina ma, per l'appunto, un robot. Così pensavano certe persone di Olga, vestita come una donna, ma che poteva discendere da un altro pianeta. La signora Olga viveva sola, anche se aveva due figli, si era rifiutata di installarsi a casa loro quando aveva passato i novanta, anche quando si era dimenticata tre volte il gas acceso (ma non l'aveva detto a nessuno) tanto se esplodeva la casa ci abitava solo lei e sarebbe crepata solo lei, così si diceva o quando una volta, svegliandosi di notte, credeva di essere diventata la regina d'Inghilterra. Neppure questo aveva detto a nessuno, neanche che aveva gironzolato per tutta casa cercando la corona da mettersi in fronte per ore. Questi incidenti un po' la demoralizzavano e quando capitavano tra sé e sé la signora Olga piangiucchiava dandosi dell'imbecille, ma dopo poco tornava ad essere quella di sempre, dicendo a sé stessa che sicuramente cose del genere accadevano a tutti gli ultranovantenni (o almeno sperava).
Siccome le gambe ancora la reggevano, faceva qualche passeggiata per il vicinato, faceva ancora la spesa da sé, scandalizzata per come i prezzi avevano subito un'impennata-mica costavano così i pomodori, nel Sessanta- le piaceva tra l'altro partecipare al consiglio comunale tanto per far clamore.
La signora Olga non capiva un'acca di quanto discutevano durante la riunione, ma le piaceva sedersi sulla poltroncina della sala, guardarsi attorno-gli altri, costernati, si domandavano cosa ci facesse un fossile del genere in quel posto-ma siccome la signora Olga un fossile non si sentiva, né si sarebbe mai sentita, faceva quello che le pareva. Sempre.
Sicché se ne stava seduta qualche ora, sperando di assistere a qualche zuffa. Non era raro che tra qualche consigliere di minoranza e uno di maggioranza-a volte più d'uno-volassero parolacce, a volte si arrivava alle mani su questo o quell'argomento per cui si avevano visioni diverse, ed erano quei momenti che divertivano la signora Olga. Perché starsene a casa a vedere polizieschi o ricostruzioni di omicidi per televisione, quando poteva vedere dal vivo una rissa, certe volte con qualche bel pugno sul naso? Avrebbe tanto voluto cacciarsi anche lei nella mischia-perché quando accadevano simili incidenti tutti si avvicinavano, un po' per distanziare i contendenti, un po' per dirne quattro anche loro-avrebbe voluto menar colpi anche lei, specialmente a chi non le stava simpatico-quasi tutti-ma sapeva che l'avrebbero messa a sedere in un attimo. Comunque, anche solo sentire parolacce e bestemmie da chi andava in chiesa tutte le domeniche, era già di per sé uno spasso.

martedì 14 febbraio 2017

BUON SAN VALENTINO A TUTTI



Cari amici,
oggi vi scivo per augurarvi buon San Valentino, non solo a chi è in coppia ma proprio a tutti, visto che si tratta di una festa dedicata all'amore. Quindi auguri a chi è in coppia, a chi è single, a tutti coloro che vogliono bene a qualcuno, chiunque sia, non per forza un fidanzato o fidanzata. Un pensiero d'amore a tutti voi!

Agata

venerdì 10 febbraio 2017

PICCOLA ANTICIPAZIONE DEL LIBRO, LA SIGNORA CLEMENTINA-OSVALDA

Augurandovi un buon fine settimana, ecco per voi un piccolo estratto del libro, relativo ad uno dei personaggi, ovvero la signora Clementina-Osvalda. A presto e buona lettura!

Agata 




La signora Clementina-Osvalda

Quando la vide in fotografia sul giornale, sulla sua bicicletta, Agata non poté fare a meno di sorridere. Era “tornata alla casa del Padre” la signora Clementina, che si ostinava a farsi chiamare Osvalda dalla seconda guerra mondiale. Osvalda, infatti, era il suo nome da staffetta partigiana, un ruolo che aveva ricoperto quando era giovanissima, poco più di una bambina, e che le aveva regalato gli anni migliori della sua vita.
Pareva incredibile, ma la signora Clementina-Osvalda era morta in un incidente in bici, si era infatti intestardita a voler pedalare fino alla fine dei suoi giorni, e in ultima non aveva visto una buca e aveva cappottato. Non era però per questo che Agata sorrideva. Da un lato sorrideva perché in breve tempo dal ritrovamento del volantino c'era già un altro funerale cui partecipare, dall'altra perché sapeva che la signora Osvalda amava solo il periodo della sua vita in cui era stata, per l'appunto, staffetta partigiana, consegnando i messaggi segreti proprio grazie alla sua bici.
La signora Clementina, infatti, aveva un padre partigiano e aveva chiesto di poter partecipare anche lei, di dare il suo contributo. Inizialmente il padre non ne voleva sapere ma poi, vista l'insistenza della figlia, con gli altri capi partigiani aveva deciso di affidarle dei compiti da staffetta partigiana: in sella alla sua bicicletta la signora Clementina, nome da partigiana Osvalda (Agata non aveva mai capito perché i partigiani, molte volte, si fossero “battezzati” con nomi tanto assurdi) portava messaggi cifrati, recapitava pacchetti, forniva notizie.
Non era un compito facile, perché doveva pedalare anche in montagna, e soprattutto era pericoloso perché c'era sempre il rischio di essere perquisita e fermata dal nemico, cosa che, però, non avvenne mai. Forse per il suo aspetto gracile, che la faceva sembrare più piccola di quanto non fosse, al nemico non doveva sembrare possibile che quella bimbetta costituisse un pericolo.
La signora Osvalda era fiera di ciò che faceva e nonostante il pericolo, o forse proprio per quello, non rifiutò mai un compito che le era stato assegnato da qualche partigiano. Alla fine della guerra suo padre e gli altri partigiani le resero merito assegnandole un compenso simbolico, una nuova bicicletta e una pergamena, tipo un attestato, che spiegava il suo ruolo nella Resistenza.
La signora Osvalda era felicissima, ma quando si ritornò alla vita di tutti i giorni, capì che la staffetta partigiana era stata solo una parentesi, che ora tutti si aspettavano che le donne tornassero a fare le donne. E basta. Solo che la signora Osvalda non era il tipo da fare “solo la donna”, sicché, mentre cresceva e diventava adulta, mentre era riuscita a diventare maestra, dall'altro non si rassegnò mai alla fine della sua vita da staffetta.
Così, impose a tutti di chiamarla sempre Osvalda e mai più Clementina e con la bicicletta nuova avuta in dono dai partigiani percorreva più volte alla settimana gli stessi sentieri sui monti e in generale gli stessi percorsi che aveva fatto molte volte durante la guerra. Era arrivata al punto di scrivere messaggi per gente che non esisteva, messaggi assurdi che parlavano di appostamenti, munizioni, operazioni segrete.
La famiglia aveva tentato di farla ragionare, ma la signora Osvalda, che si guadagnava da vivere facendo la maestra, appena poteva s'inventava queste scenette di cui tutti erano a conoscenza, ma che tutti fingevano di ignorare.

mercoledì 8 febbraio 2017

20 anni di Zelig

Ciao a tutti. Zelig è stato uno dei programmi comici miglior riusciti, ecco un video per i suoi 20 anni, per farvi qualche risata. Un caro saluto, Agata




martedì 7 febbraio 2017

UN ALTRO PERSONAGGIO DEL LIBRO, IL SIGNOR ENEA

  Ciao a tutti, oggi ecco un'altra anticipazione del libro, con uno dei protagonisti, il signor Enea. Buona lettura!
Agata



Il signor Enea

In realtà di fotografi ce n'erano due, in paese, ma quasi tutti andavano dal signor Enea perché 1) aveva prezzi migliori e 2) le sue foto erano sempre più belle. I genitori del signor Enea, scomparsi da anni, da sempre raccontavano che l'origine di quel nome era l'incendio che, partito dal loro fienile-erano allevatori e vivevano ai margini del paese- si era propagato in fretta anche verso la loro casa. Stavano tutti dormendo, ma Enea uditi i muggiti delle vacche aveva immediatamente attaccato a urlare. La madre era subito uscita per cercare di liberare gli animali, che si salvarono per miracolo, ma il padre, che secondo il racconto era stato operato da poco ad una gamba, non riusciva a muoversi dal letto.
Fu a quel punto che iniziò la leggenda del signor Enea. Secondo i genitori il ragazzino, che aveva all'epoca sei anni, si era caricato il padre sulle spalle e l'aveva tratto in salvo, mentre la casa iniziava a bruciare.
Proprio come aveva fatto il mitico Enea caricandosi sulle spalle il padre Anchise, mentre la città di Troia bruciava.
Come avesse potuto, un ragazzino di soli sei anni, farsi carico di un omone di quasi un quintale e portarlo fuori casa, non lo sapeva nessuno. Si dimenticavano tutti, poi, che i nomi dei bambini si danno alla nascita, non dopo un fatto del genere, ma tutti ci passavano sopra e la maggior parte credeva a queste panzane.
La cosa reale era, invece, che il signor Enea era nato cieco, o meglio vedeva solo ombre davanti a sé e tuttavia era riuscito a diventare fotografo e, per giunta, a diventare pure molto bravo.
Per tutta la vita aveva vissuto nella casa da cui aveva tratto in salvo il padre, per chi voleva crederci, neanche a farlo apposta a poca distanza dall'altro fotografo, che non riusciva a capire come un non vedente potesse creare delle immagini più belle delle sue, che invece vedeva benissimo.
Il signor Enea spiegava che lui le fotografie le faceva “con il cuore” e che per quello gli riuscivano tanto bene.

Cretinate!” gridava l'altro fotografo, adirato.

Fatto sta che il signor Enea si era fatto una clientela di tutto rispetto, non solo in zona ma anche online, dove vendeva foto di paesaggi, animali e quant'altro, anche su richiesta. Vedeva solo ombre, più chiare o più scure, ma ciò gli bastava per capire dove fosse il soggetto, come muovere la macchina e via discorrendo.

Tutta la gente del paese, tranne quelli che preferivano l'altro fotografo, più che altro per compassione-doveva pur vivere anche lui- si era fatta immortalare dal signor Enea o aveva stampato da lui le immagini più belle, vacanze, viaggi, passioni, hobby, animali, bellezze e bruttezze. Di tutto insomma. Il signor Enea vedeva solo i contorni, le ombre delle sue fotografie, quindi in realtà non le vedeva davvero, ma in qualche modo le percepiva, visto che le realizzava in modo tanto ammirevole.
Aveva curato anche delle mostre fotografiche, una sulle immondizie lasciate nelle aree di sosta dagli automobilisti, un'altra sulla vita e morte di una pantegana che viveva nei dintorni e che era morta, troppo sazia, seduta (il signor Enea l'aveva seguita per anni, udendo i suoi squittii), un'altra ancora sulle scritte lasciate sui muri e nei bagni pubblici, alcune delle quali avevano fatto arrossire non poco alcune donne della buon costume presenti all'inaugurazione.

Era un tipo eccentrico, ma tutti non si accorgevano più nemmeno della sua cecità. Sapevano che nonostante questa era in grado di fare di tutto-ci si era chiesti a lungo, invece, se le pantegane morissero tutte stando sedute- ed il signor Enea, pur contento di non esser mai stato considerato un disabile né mai trattato con pietà, per il suo ultimo viaggio aveva lasciato scritto una singolare richiesta.






giovedì 2 febbraio 2017

MURALES IN MESSICO

Ciao a tutti, che ne pensate di questo murales in Messico? Il più grande realizzato in questa zona del mondo e, forse, il più colorato!

Agata


martedì 31 gennaio 2017

ESTRATTO DAL LIBRO-DON ADOLFO E CLORINDA

Ciao a tutti! 
Oggi eccovi un estratto del libro, con protagonista l'amore tra don Adolfo e Clorinda. Buona lettura...il resto sul libro ;)
Agata

Questa storia alla Uccelli di rovo la conoscevano tutti in paese e sotto sotto ne avevano sempre sorriso. Ma quando giunse la notizia che don Adolfo e Clorinda, la sua perpetua sordomuta, erano morti insieme, a poche ore l'uno dall'altro, la gente si commosse sinceramente.
Bisogna sapere che don Adolfo in verità non assomigliava per nulla a Richard Chamberlain, ovvero l'attore che interpretava il sacerdote in Uccelli di rovo e Clorinda non era minimamente paragonabile a Meggie, la protagonista femminile che s'innamora del prete. Erano tutti e due piuttosto bruttini, sui 50 quando accadde il fatto.
Don Adolfo era stato il parroco del paese per molto tempo, prima dell'arrivo di Clorinda, e aveva con sé una perpetua che sbrigava per lui tutte le faccende ma senza dare mai molta confidenza. Più che buongiorno, buonasera, sì, no, non so, forse e arrivederci non diceva. Non ci si ricordava nemmeno il nome, di questa prima perpetua, che era venuta da fuori e che poi se n'era andata a servire un altro prete.
Anche Clorinda, che voleva essere chiamata solo per nome, credendo che signora fosse un appellativo solo per le persone di sesso femminile udenti e parlanti, chissà perché, era venuta da un altro paese e, visto che il parroco era abituato alla “loquacità” della prima perpetua, gli andò benissimo che questa fosse sordomuta, non avrebbe poi notato grandi differenze.
Invece, a dispetto di tutto, le differenze le vide eccome. Per prima cosa, Clorinda, single e senza figli, non parlava con la bocca ma con gli occhi sì. Sorrideva al prete, a gesti gli faceva notare cose accadute in paese cui lui, probabilmente, non avrebbe mai prestato attenzione, sempre cose buffe, per ridere, così che l'esistenza di don Adolfo migliorò sensibilmente.
Anche lui iniziò a notarla. Notò i capelli ancora scurissimi, gli occhi blu intenso, e pazienza se era bassina, cicciottella, con il naso un po' a patata.
Anche lei notò il prete, pure lui bassino, cicciottello, con i capelli radi e in compenso gli occhi tra il verde acqua e l'azzurro, con fossette che spuntavano quando rideva.
Spuntavano spesso, visto che insieme i due ridevano parecchio.
Intanto in paese si mormorava, figurarsi se non si mormorava! Che i due avessero una tresca, un flirt? Anche durante le prediche don Adolfo pareva tutto ringalluzzito, la voce tonante (prima pareva pigolare) camminava veloce (prima pareva sempre sul punto di inciampare) e sorrideva a tutti, anche a quelli che a Messa non ci andavano mai o ai lazzaroni, che non erano pochi e che non sempre corrispondevano con chi non andava a Messa, anzi solitamente si potevano tranquillamente trovare tra coloro che assiduamente partecipavano alle funzioni.
Intanto i mesi passavano, don Adolfo certi pomeriggi leggeva storie da un libro a Clorinda, ora uno ora l'altro, mimando con i segni il testo, oppure si vedevano passeggiare in riva al fiume. Lui portava una canna da pesca, così da far credere che cercava di tirar su trote, ma tutti sapevano che non aveva mai pescato neanche un avannotto in vita sua.
Lei, errore degli errori, era passata dalla “pettinatrice” che non le aveva fatto i capelli blu ma in compenso, anche se lei non parlava, aveva ben intuito-e con lei tutte le altre clienti-perché Clorinda desiderasse apparire più avvenente.
Intanto, anche se fra i due non c'era stato nulla, il paese mormorava. Che avessero una tresca, un flirt?
Clorinda tornava a casa sua, verso sera, quando aveva finito di rassettare la canonica, ma i mormorii erano tali e le occhiate del suo “gregge” tanto esplicite che a don Adolfo pareva di sentire anche di notte, sotto le finestre della canonica, qualcheduno che sussurrasse “Che abbiano una tresca, un flirt?”.

venerdì 27 gennaio 2017

martedì 24 gennaio 2017

INCREDIBILI POSTI DA VEDERE NEL MONDO

Ciao a tutti, oggi vi invito a visitare la fotogallery che trovate a questo link, con immagini incredibili di posti da visitare nel mondo, luoghi che sono tanto belli da sembrare fantastici e magici. Iniziamo a viaggiare con la mente con questa



paesaggi-incredibili-mondo-14

se siete curiosi visitate il sito
 http://www.keblog.it/paesaggi-incredibili-mondo/

A presto,
Agata

domenica 22 gennaio 2017

GRAZIE AL BLOG I LIBRI SONO UN ANTIDOTO ALLA TRISTEZZA

 


Buon inizio di settimana a tutti!
Oggi voglio ringraziare di cuore Vanessa del blog "I libri sono un antidoto alla tristezza" (già il titolo riprende perfettamente il messaggio di questo blog e del mio libro).
Vanessa ha pubblicato la segnalazione del libro e i link per conoscere questo blog e quello, generale, con tutti i libri della mia autrice, ovvero Lara Zavatteri. 
La ringrazio di cuore e vi invito a visitare il suo blog, per trovare tanti spunti narrativi e, appunto, come antidoto alla tristezza!

Ecco il link con il mio testo, visitate tutto il blog ne vale la pena!
I libri sono un antidoto alla tristezza

Grazie!
Agata

mercoledì 18 gennaio 2017

STENO, L'ARTE DI FAR RIDERE IN MOSTRA

Ciao a tutti.
 

Oggi vi segnalo questa mostra, "Steno, l'arte di far ridere" che è in calendario dall'11 aprile al 5 giugno alla Galleria d'arte moderna e contemporanea di Roma. La mostra è stata pensata per celebrare il centenario dalla nascita di Steno, ovvero Stefano Vanzina, sceneggiatore, regista, scrittore.

Per saperne di più sulla mostra

Mostra Steno l'arte di far ridere

A presto!

Agata

lunedì 16 gennaio 2017

COMMENTO LIBRO AGATA.COME UN FUNERALE TI SALVA LA VITA

Ciao a tutti,
oggi ringrazio di cuore Nadia Giovagnoli di Ancona che ha letto il libro Agata. Come un funerale ti salva la vita e mi ha gentilmente scritto questo commento via mail:

Cara Lara, ho terminato ora di leggere il tuo libro, molto divertente ed ironico. 
Agata potrebbe essere una persona reale. Quante donne della sua età tendono a rinchiudersi dopo delusioni o avversità!
Veramente simpatico il volantino della casa di riposo con la conseguente descrizione delle condizioni nelle quali vengono a trovarsi gli ospiti! (Conosco la realtà anche perché ho avuto diversi parenti ospitati in quelle strutture).
Agata ha saputo reagire e lo ha fatto nel modo più inconsueto, partecipando ai funerali.
Anche la descrizione dei personaggi è molto accurata e precisa. La tua narrazione è molto scorrevole e riesce a catturare facilmente l'interesse del lettore.
Brava! Aspettando il prossimo libro, ti saluto. Ciao, Nadia


Grazie Nadia!! 

Lara (e Agata)